
La revisione è un nuovo intervento su una ricostruzione del seno già eseguita, quando il risultato non è soddisfacente o è comparsa una complicanza: per esempio dopo la radioterapia, per un'infezione o per la rimozione della protesi. Ogni situazione si valuta caso per caso, con la visita e la documentazione degli interventi precedenti.
Studio a Roma Prati · Valutazione caso per caso
Per informazioni e appuntamenti: info@veronicavietti.com
Che cos'è
È un intervento che modifica una ricostruzione già eseguita, con l'obiettivo di migliorarne la forma, la consistenza o la simmetria, oppure di affrontare una complicanza. Può consistere in una correzione limitata o in una nuova ricostruzione con un'altra tecnica.
Le complicanze di una ricostruzione, e un risultato che nel tempo non corrisponde alle aspettative, possono verificarsi anche dopo un intervento eseguito correttamente: dipendono dalle condizioni dei tessuti, dalle terapie oncologiche, dalla risposta individuale dell'organismo, da eventuali variazioni del peso corporeo o dal semplice invecchiamento.
La Dott.ssa Veronica Vietti esegue interventi di revisione di precedenti chirurgie ricostruttive che non hanno raggiunto un risultato soddisfacente, soprattutto nelle complicanze dopo radioterapia e quando la ricostruzione non è riuscita, per esempio per un'infezione della protesi o per la sua rimozione (espianto). La revisione non sempre permette di ottenere il risultato desiderato: se ne valutano in visita le possibilità e i limiti.
Indicazioni
Una revisione può essere presa in considerazione in presenza di:
Non tutte queste situazioni richiedono un intervento: la scelta dipende dai sintomi, dalle condizioni dei tessuti, dalle terapie in corso e dal desiderio della paziente.
Radioterapia
Come le radiazioni modificano la pelle e i tessuti del torace è spiegato nella pagina sulla ricostruzione del seno dopo mastectomia. Quando su una ricostruzione già eseguita compaiono complicanze legate alla radioterapia, le opzioni possibili, da valutare caso per caso, sono in generale diverse:
I lembi sono descritti nella sezione sulla ricostruzione con tessuti propri. In presenza di tessuti irradiati i tempi di guarigione e il rischio di nuove complicanze vanno considerati con attenzione, e possono servire più interventi.
Infezione ed espianto
L'infezione si tratta prima di tutto: con una terapia adeguata e, quando necessario, con la rimozione della protesi.
Dopo la rimozione (espianto) il seno talvolta non può essere ricostruito subito: la nuova ricostruzione si programma dopo un periodo di guarigione dei tessuti, in genere da tre a sei mesi, con tempi che si definiscono caso per caso. Spesso si valutano i tessuti propri; altre volte si sceglie di non ricostruire, o di rimandare la decisione. È una scelta personale, da prendere con tutte le informazioni.
Conversione
In molti casi sì. La conversione si considera, per esempio, quando la protesi continua a dare problemi, quando i tessuti hanno subito la radioterapia o quando la paziente preferisce non avere più un impianto. Comporta in genere un intervento più lungo di una sostituzione della protesi e una cicatrice anche nella zona da cui il tessuto viene prelevato.
Le tecniche disponibili e le loro caratteristiche sono descritte nella sezione sulla ricostruzione con tessuti propri. La scelta del lembo dipende dal tessuto disponibile, dagli interventi precedenti e dalle condizioni generali.
Correzioni limitate
Non sempre serve una nuova ricostruzione. A seconda del caso si possono valutare interventi più contenuti, anche in combinazione:
Prima visita
La prima visita si svolge nello studio di Lungotevere Michelangelo 9, a Roma (Prati). Serve a valutare la situazione attuale, a conoscere la storia degli interventi precedenti e a capire quali opzioni sono realistiche.
Conviene portare, se disponibile:
La visita si prenota via email, scrivendo a info@veronicavietti.com oppure con il pulsante «Scrivi alla dottoressa», che apre un messaggio con l'oggetto già compilato. Orari e recapiti sono nella pagina Contatti.
Approfondimenti
Panoramica
Ricostruzione immediata o differita, protesi ed espansore, tessuti propri, radioterapia, areola e capezzolo, simmetrizzazione e lipofilling.
LeggiRicostruzione immediata
Cosa significa ricostruire durante la mastectomia, chi può farlo, come si coordinano senologo e chirurga plastica, mutazioni BRCA e radioterapia.
LeggiPercorso privato
Le fasi dalla prima visita al ritorno al lavoro, i tempi, la degenza e le coperture di fondi sanitari e assicurazioni.
LeggiFAQ
Sì. La revisione di una ricostruzione già eseguita si valuta sulla base della documentazione degli interventi precedenti e della visita. Portare la descrizione dell'intervento, il tipo di protesi e i referti aiuta a valutare le opzioni.
In molti casi sì, ma non subito: la nuova ricostruzione si programma dopo la guarigione dei tessuti, in genere da tre a sei mesi, con tempi che si definiscono caso per caso. Si può valutare una nuova protesi oppure i tessuti propri; alcune donne scelgono di non ricostruire.
Non esiste un'attesa uguale per tutte. Prima l'infezione va trattata e risolta; poi si attende che i tessuti guariscano, in genere da tre a sei mesi. Il momento adatto per una nuova ricostruzione si stabilisce in visita, insieme a chi segue il percorso oncologico.
Spesso si può intervenire con il passaggio ai tessuti propri, eseguendo un lembo libero. In rari casi si può valutare un lipofilling e, successivamente, la rimozione della capsula e la sostituzione della protesi. Sui tessuti irradiati, quando la ricostruzione è con protesi, la contrattura può ripresentarsi e il risultato non è prevedibile con certezza; con la ricostruzione con tessuti propri, invece, la contrattura capsulare non si ripresenta.
In molti casi sì. È una possibilità da valutare quando la protesi dà problemi o i tessuti sono stati irradiati, oppure se la paziente preferisce evitare l'utilizzo di una protesi. L'intervento utilizza un'area donatrice, che viene valutata e discussa con la paziente.
Se disponibili: la descrizione dell'intervento o la lettera di dimissione della ricostruzione precedente, il tipo e il modello della protesi, i referti oncologici e della radioterapia e gli esami di imaging recenti. Non sono necessari per prenotare: si portano alla visita.
Dipende dal fondo sanitario o dall'assicurazione e dal piano stipulato: è consigliabile verificare le condizioni prima di programmare l'intervento. La ricostruzione mammaria dopo mastectomia è garantita anche dal Servizio sanitario nazionale.
Non si può promettere un risultato. La revisione ha l'obiettivo di migliorare la situazione, ma l'esito dipende dai tessuti, dalle terapie ricevute e dalla risposta individuale: in visita se ne discutono possibilità e limiti.
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Prima visita
Puoi scrivere alla dottoressa per fissare una prima visita. Nel messaggio è utile indicare quando è stata eseguita la ricostruzione, se hai fatto la radioterapia e quale problema ti preoccupa.
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Testo a cura della Dott.ssa Veronica Vietti, chirurgo plastico · Ultima revisione: ottobre 2026
La Dott.ssa Veronica Vietti è chirurgo plastico presso l'IFO – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma e ha dieci anni di esperienza in ricostruzione mammaria. In regime libero-professionale opera in diverse cliniche private di Roma, tra cui Ars Medica e Ars Biomedica, in équipe con il chirurgo senologo.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica: indicazioni, tecniche e tempi vanno valutati caso per caso.
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