
La mastoplastica additiva è l'intervento di chirurgia estetica più richiesto in Italia. Con protesi in silicone scelte su misura per anatomia e desiderio, l'obiettivo è sempre un seno proporzionato e naturale, mai standardizzato.
Filosofia
Ogni percorso di aumento del seno parte da un ascolto reale: cosa desidera la paziente, quale forma corporea ha già, quale equilibrio sta cercando. Non esiste una misura giusta per tutte — esiste la misura giusta per ciascuna.
L'intervento
La mastoplastica additiva aumenta il volume del seno tramite protesi in silicone, posizionate in sede sottomuscolare (sotto il muscolo grande pettorale) o sottoghiandolare (sopra il muscolo, sotto la ghiandola), a seconda dell'anatomia e del risultato desiderato. È indicata per chi desidera aumentare il volume del seno, correggere un'asimmetria o ripristinare la forma dopo una gravidanza o un dimagrimento importante.
Come ogni intervento chirurgico, comporta rischi da valutare in visita — tra cui contrattura capsulare, ematoma o sieroma — che restano rari con una tecnica accurata e un follow-up regolare.
Risultati attesi
Illustrazione schematica a scopo esplicativo, non un caso clinico reale. Le foto cliniche autentiche saranno pubblicate con il consenso delle pazienti.
Il percorso
Fase 1
Valutazione dell'anatomia, ascolto delle aspettative e scelta condivisa di dimensione, proiezione e via d'accesso della protesi. È il momento in cui si costruisce insieme il risultato desiderato.
Fase 2
L'intervento si esegue in anestesia generale, in regime di day surgery o con una notte di osservazione, con posizionamento della protesi in sede sottomuscolare o sottoghiandolare a seconda del caso.
Fase 3
Nei primi giorni è normale un indolenzimento gestibile con antidolorifici comuni. Si indossa una guaina contenitiva per alcune settimane; la ripresa delle attività quotidiane avviene gradualmente, quella sportiva più avanti su indicazione medica.
Fase 4
La forma definitiva si stabilizza nell'arco di alcuni mesi, quando il gonfiore residuo si è completamente riassorbito e le protesi hanno preso la loro posizione naturale.
La dottoressa

Chirurga plastica presso l'IFO di Roma, ogni giorno affianca donne in momenti delicati — dalla diagnosi alla ricostruzione — con competenza clinica e presenza umana. Nel suo studio privato porta la stessa cura alla chirurgia estetica: ascolto, precisione, risultati che rispettano l'identità di ogni paziente.
Specializzazione principale
Chirurgia plastica ricostruttiva e oncologica
Sede ospedaliera
IFO – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma
Ambiti clinici
Ricostruzione post-mastectomia, melanoma, tumori cutanei, chirurgia estetica
Pubblicazioni scientifiche
Autrice di articoli su riviste peer-reviewed in oncologia plastica
Prenota una visita
Lo studio si trova a Roma, in Lungotevere Michelangelo 9 (quartiere Prati). La prima visita è il momento in cui costruiamo insieme il percorso più adatto a te.
FAQ
Nei primi giorni è normale un indolenzimento gestibile con antidolorifici comuni. Si indossa una guaina contenitiva per alcune settimane; la forma definitiva si stabilizza nell'arco di alcuni mesi.
Il dolore post-operatorio è generalmente moderato e ben controllato con la terapia analgesica prescritta. La maggior parte delle pazienti riprende le attività quotidiane leggere entro pochi giorni.
La protesi sottomuscolare è posizionata sotto il muscolo grande pettorale, per un risultato più naturale al tatto e minor visibilità dei bordi; quella sottoghiandolare è sopra il muscolo, sotto la ghiandola. La scelta dipende dall'anatomia e viene definita in visita.
Come ogni intervento chirurgico comporta rischi da valutare in visita, tra cui contrattura capsulare, ematoma o sieroma. Restano rari con una tecnica accurata e un follow-up regolare.
Il costo dipende dal tipo di protesi, dalla tecnica e dal caso specifico. Viene definito in modo trasparente dopo la prima visita presso lo studio di Roma Prati.